Egregio Direttore, sul Mattino di qualche giorno fa Paolo Mainiero ha intervistato Giulio Di Donato, già Vice Segretario Nazionale del PSI. Da molti anni, sia su questo giornale che sulle altre testate cittadine, non compariva un’intervista a Di Donato, autentico protagonista della vita politica napoletana e nazionale della prima
Repubblica.
Invito a leggere questa intervista che ha esplorato in sintesi i decenni della vita politica a Napoli da Valenzi ad oggi.
Il 4 giugno 2024 sul Corriere della Sera, a firma di Francesco Verderami, viene intervistato l’avvocato
Giovanni Pellegrino, DS, già senatore della Repubblica e presidente della commissione per le autorizzazioni a procedere, in un articolo che illustra, dopo 30 anni, alcuni punti oscuri sotto l’aspetto politico della vicenda
Tangentopoli, da sempre sussurrati e noti a tanta parte del Paese, ma mai attenzionati nel modo giusto dall’opinione pubblica e da chi di dovere. Il PSI, la DC e i partiti laici furono letteralmente cancellati dalla via giudiziaria alla politica, attraverso quello che Di Donato definisce terrorismo giudiziario, e con questi due articoli, pur se su scenari diversi, viene ripristinata una parte della verità storica dopo 30 anni. Forse inizia la cancellazione di quella damnatio memoriae che fin dal 1992 ha colpito i socialisti, quel PSI che dal 1892 ha fatto sentire la sua presenza nel Paese. Spero che cessi la damnatio memoriae ed apprezzo il coraggio del Mattino e del Corriere per aver puntato i riflettori su questo tema. In Italia c’è bisogno del socialismo, un socialismo liberale, fortemente attento al sociale e ai veri bisogni.
Franco Verde
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